Le divinità si manifestarono nel corso dei secoli in tempi molto lontani. I popoli e i regni modificarono integrando nella loro cultura e nelle loro credenze la religione.
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ARMIA
La forma del suo simbolo é un cerchio che rappresenta la continuità e il divenire. Il simbolo è chiaramente un rimando al sole in quanto la sua figura viene spesso associata alla vita e al bello. La sua forma materiale é quello di una donna gravida dalla sguardo rassicurante e materno. Per soccorrere gli uomini dalla furia distruttiva di Gural si è materializzata sotto forma di un fiore bianco capace di contrastare la potenza del Dio malvagio. |
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GURAL
La forma del suo simbolo é un triangolo rovesciato che rappresenta l’instabilità e l’incertezza. Il simbolo è uno svolazzo di fumo nero, che ricorda la minacciosa sagoma di un drago. Alla sua figura viene spesso associata la nebbia e le tenebre, il male. La sua forma materiale é quella di un uomo stupendo, alto e crudele. Spesso però la sua forma degenera in raffigurazioni grottesche di umanoidi o
agglomerati di carne putrescente. Evocato sulla terra dagli uomini si è manifestato sotto forma di nebbia portando morte e distruzione. |
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YRCOL
La forma del suo simbolo é un triangolo che deriva dal padre (Gural), ma la base stabile è dovuta all’intervento della madre (Armia). Il simbolo è rappresentato da tre (numero perfetto) coppie di braccia in circolo che sostengono il mondo sull’abisso (le forze del bene e del male in equilibrio). Yrcol appare spesso spesso come un bambino dallo sguardo antico e potente. |
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MUR
La forma del suo simbolo è figlio dell’incrocio dell'icontro tra padre e figlio. Il punto di incontro dei punti di contatto dei genitori è il centro della sua forza e dell’equilibrio che lo
sorregge sull’abisso, o l’unione delle braccia (l’unione fa la forza). |
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MIA
Associata all’intuito, alla saggezza. La forma deriva da Armia (alla luce tutto è chiaro e visibile), e il motivo simmetrico che disegna un occhio, simbolo della conoscenza, deriva da Yrcol. |
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AVLON
Associato/a alla gelosia, all’ira La forma deriva dall’unione delle forme dei genitori, ma l’equilibrio è assolutamente precario. L’occhio di Mia è stato accecato, e il simbolo è l’unico con dei buchi, a simboleggiare l’assenza che genera
l’invidia. Attualmente nessuno riesce ad attribuire un ruolo aquesta divinità ma in tanti suppongono che sia stato proprio Avlon ad istigare Gural a distruggere i regni degli uomini. |

L’UNICO DIO
Molti studiosi, maghi e fisici delle Valli sostengono che le divinità siano una creazione dell’uomo per rendere più familiare la figura dell’entità metafisica che muove l’energia del mondo. Questa energia sarebbe il principio che regola gli equilibri del mondo, principi che possono essere mutati dall’uomo grazie al sapere. Per questa corrente di pensiero l’avvento delle nebbie nere non é altro che lo sbilanciamento tramite un incantesimo dell’equilibrio tra la vita e la morte. La vita avrebbe poi ripreso a rifluire nei Fiori di Armia contrapponendosi alle nebbie nere. Con la manifestazione sempre più prepotente di Gural e Armia e i poteri sempre maggiori dei prescelti questa teoria sta venendo lentamente abbandonata.
GLI SPIRITI
Per plasmare il mondo e la vita gli Dei si sono serviti di quattro elementi madre: l’aria, il fuoco l’acqua e la terra. Gli antichi nativi che dimoravano su Artel chiamarono queste quattro energie spiriti. Gli spiriti sono divinità minori al servizio di Gural e Armia, le divinità madre che crearono il mondo e gli esseri viventi.
DIVINITA’ DELL’ABISSO
Esistono sette divinità dell’Abisso che vengono rappresentate come dei mostri immondi. In antichità Avlon generò una divinità marina che contrastasse il potere degli spiriti dell’acqua. In un combattimento contro gli spiriti, la divinità venne ferita e sconfitta.
Gli spiriti avevano tagliato uno dei lunghi tentacoli disgregando la sua forma divina e dando vita a sette creature di minore entità. Ora queste creature, sebbene sotto il servizio di Avlon, non sono altro che mostri marini. Ognuno dei sette Dei dell’Abisso controlla uno dei sette mari. Con l’avvento delle Nebbie però hanno iniziato a manifestarsi e a radunarsi per riavere la loro ottava parte mancante. |
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