Con questo termine gli uomini identificano il velenoso miasma evocato quasi tre secoli fa dall’incantesimo ideato dal folle stregone Arstor. Era sua intenzione quella di richiamare sulla terra e vincolarla al suo volere la divinità dell’odio Gural.
Arstor venne assassinato dal suo stesso figlio ma la sua ambizione non morì con lui. I suoi seguaci completarono la sua opera condannando così il mondo intero.
Gli uomini riuscirono a rifugiarsi ad Artel dove organizzarono una resistenza che durò per più di due secoli grazie all’intervento della Dea Armia che si manifestò sotto forma di un raro fiore capace di respingere le nebbie nere e tutte le sue creature.
L’esercito di Gural, chiamato dagli uomini esercito nebbioso, è composto da tre grandi armate classificate dagli uomini con il nome di: morti viventi, elfi nebbiesi e bestie.
Le nebbie nere entrarono ad Artel attraverso le falde acquifere avvelenando lentamente gli esseri viventi. La terra oramai marcia espulse i miasmi che attaccarono le piante e gli animali causando pestilenze e malattia.
Fu allora che gli eserciti nebbiosi marciarono contro Artel abbattendo le deboli difese rimaste ancora in piedi. Le città vennero distrutte da mostri enormi e saccheggiate da bestie umanoidi e antropomorfe. Gli uomini caduti in battaglia iniziarono a rianimarsi e ad aggredire i loro stessi simili guidati da potenti stregoni non morti.
Gli elfi nebbiosi velocemente impartivano ordini alle indisciplinate truppe per conquistare il più velocemente possibile ogni punto strategico e non dare modo agli uomini di organizzare una nuova resistenza.
Il mondo ora appartiene alle nebbie nere e gli uomini sono relegati a vivere in piccole comunità segrete nelle montagne o in quel che resta nelle città. Dove ci sono alberi e la terra è ancora verde significa che ci sono dei fiori di Armia e sono dei luoghi sicuri. Gli uomini sopravvissuti possono respirare solamente dove le nebbie nere si sono rarefatte.
Tutti gli uomini che hanno provato ad attraversare le nebbie fitte e vive sono morti intossicati o hanno riportato sgradevoli mutazioni fisiche.
Bestie e mostri
Le bestie sono creature umanoidi e antropomorfe e costituiscono la parte più grande degli eserciti nebbiosi. Recentemente è stato appurato che non sono altro che uomini che hanno perso la ragione umana ritrovandosi mossi da un istinto bestiale e primitivo. Solitamente le bestie conservano il corpo che avevano in vita fatta eccezione per la testa che tende ad assomigliare a quella di alcuni animali. le bestie sono dotate di un furia e una resistenza fisica disumana.
Tra le bestie vengono anche inseriti i mostri, ovvero creature che a causa dell’influenza delle nebbie sono cresciute e dismisura o hanno subito pesante malformazioni.
Morti Viventi
I morti viventi si generano spontaneamente nelle terre con una concentrazione nebbiosa molto alta oppure per ordine di uno stregone. Esistono tantissime forma di non vita e la condizione del morto vivente è strettamente legata alla sua vita terrena. Spettri, zombie, scheletri e fantasmi sono solamente alcuni esempi dei più comuni morti viventi.
Diversa è invece la condizione dei “risvegliati”, ovvero uomini che nonostante il loro stato id morte conservano i ricordi e parte delle loro vecchie emozioni. La loro nuova vita è legata indissolubilmente a quella del loro creatore. Difficilmente un morto vivente prende coscienza di se spontaneamente.
Elfi Nebbiosi
Sono i più intelligenti tra i servitori di Gural. Proprio a causa della loro intelligenza spesso tendono a mediare la furia distruttiva degli altri due eserciti nebbiosi per trarne dei reali benefici per la loro comunità. Secondo molti studiosi gli elfi nebbiosi non sono altro che elfi corrotti dalle nebbie nere che ne hanno pesantemente mutato l’aspetto. Gli elfi delle nebbie hanno lineamenti più decisi e meno armoniosi, conservano le orecchie a punta e l’innato talento magico ma i loro colori sono cupi e sbiaditi. Alla pelle chiara si è sostituta quella scura e rigida del cuoio, i loro occhi sono scuri o rossi e in alcuni casi addirittura rosso sangue. I capelli, vivendo sempre nell’ombra hanno perso i loro meravigliosi colori diventando bianchi.
Nessuno conosce dove vivano gli elfi nebbiosi anche se in tanti ipotizzano sotto terra o in antiche città rubate agli uomini. Certamente hanno un idea di popolo e razza diversamente dai morti viventi e dalle bestie.

Maledizioni
Con questa parola gli uomini identificano delle malattie molto gravi causate dalle nebbie. Nella maggior parte dei casi sono mutazioni fisiche, in altri soggetti invece si manifestano come fardelli quali la licantropia o il vampirismo.
La nebbia nera
La nebbia nera è di per se un’arma molto potente di Gural capace di infiltrarsi ovunque e avvelenare ogni essere vivente. La nebbia porta malattie, avvelena l’acqua e la terra, causante carestie e d epidemie. Rimanere per troppo tempo tra la nebbia nere, per un uomo significa morire. In altri casi è possibile riscontrare malesseri o addirittura malattie permanenti. |