Le Valli di Artel
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Data: domenica 28 novembre 2010

Luogo: Campu Omu, Sette Fratelli

Indicazioni stradali: seguire la ss125 e girare a sinistra al cartello "Campu Omu" dopo la caserma della forestale.

Orario: 10:00 (inizio previsto per le ore 11:00)

Quota: 12,00 € da versare al direttivo entro e non oltre venerdì 12 novembre.

Staff e personaggi non giocanti: per aiutare l'organizzazione invia una mail a mondisospesi@gmail.com

Avvertenze: Non verranno accettati nuovi PG ma solamente quelli attualmente in campagna. I personaggi morti dovranno rientrare al campo master. Non sarà loro concesso di vagabondare per l'area di gioco come "spettatori" per non creare confusione in gioco. I giocatori morti non rientreranno in gioco per nessuna ragione.

Introduzione: Dopo le urla di lotta, la confusione dell'azione e i lamenti dei moribondi, uno strano silenzio cade nella grande sala buia. Le candele si spengono lentamente e le ombre si infittiscono, l'aria pervasa dall'odore di sangue si fa pesante. A terra giacciono alcuni cadaveri, e degli occupanti della grotta non c'è più traccia: siete soli ora, chiusi all'interno della grotta da una pesante porta in acciaio.
Siete consapevoli che l'aria non durerà a lungo, e che è necessario uscire in fretta: vi mettete a lavorare subito per trovare il modo di spalancare la porta. Nosfelar è subito di aiuto, e rimuove le protezioni magiche dalla porta... rompere i cardini richiederà comunque ore di duro lavoro.
Mentre i più forti iniziano il lungo e stancante lavoro di demolizione, gli altri recuperano vettovaglie e quant'altro di utile dalla sala. Alla fine, stanchi come quando siete entrati uscite alla luce insalubre filtrata dalle nebbie, che non vi era mai sembrata tanto brillante.
Guidati dall'uomo di Arh e dal mago Nosfelar vi fate strada verso Arh, alla ricerca del Passaggio delle Vergini. Il viaggio si rivela subito difficile: pressati dalle nebbie che non scendono mai al di sotto delle vostre caviglie, vi muovete lentamente; i fiori di Armia che avrebbero dovuto offrirvi protezione marciscono, e anche il vostro cibo segue rapidamente lo stesso destino.
Tentate invano di cacciare ma la selvaggina è sempre meno,la terra stessa ormai stremata dal dilagare delle nebbie non dà più alcun nutrimento: ormai è palese, il mondo sta morendo, e voi ne siete testimoni.
Dinnanzi a voi solo campi abbandonati brulicanti di strani vermi ormai fin troppo familiari e di piante che non avevate mai visto prima. Spesso vi sembra di scorgere le sagome di animali mostruosi, oscene mutazioni di quelli a cui una volta avreste saputo dare un nome.
Per tutto il viaggio la sensazione di essere osservati è costante, non sapreste dire se si tratta dei vostri compagni, di uomini, mostri o umanoidi: le nebbie impediscono di distinguere con chiarezza ogni cosa, e spesso ne siete molto grati.
Dopo parecchi giorni di viaggio di colpo uscite dalle nebbie, come se usciste dall'acqua, come se entraste in un altro mondo. Vi sembra di tornare indietro a quando c'era ancora un futuro: davanti a voi un bosco fitto, che per qualche strano motivo sembra non essere stato contaminato in alcun modo. Quando Nosfelar annuncia che siete arrivati a destinazione, il sollievo che provate è grande. Dopo una notte di riposo muovete i primi passi verso il bosco delle ombre.

Tempo trascorso dall'ultima partita: 12 giorni


 
 
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