Le nebbie nere hanno seminato morte e distruzione. Nei resti delle grandi città feudali dell'Inem i morti viventi attendono in silenzio le loro vittime mentre orde di bestie vagabondano alla ricerca di cibo e luoghi in cui sfogare la loro ira.
Tra gli uomini gira la voce che parte del castello di Forteroccia sia stata risparmiata dalla guerra e nella grande sala centrale hanno trovato riparo numerosi superstiti. Alcune testimonianze raccontano che ci sia acqua potabile e un giardino ancora capace di dare frutti. I nostri, attraversando terre desolate e città devastate, riescono a raggiungere la fortezza e trovare le memorie del vecchio mago e studioso Ancan Ander. Le notizie in loro possesso fanno presumere che sia morto proteggendo questo importante manoscritto che spiegherebbe come salvare il salvabile colpendo il nemico in tre punti strategici. Altre voci insistenti parlano di un antidoto capace di rendere gli uomini immuni dalle malattie delle nebbie bloccando così la trasformazione degli uomini in bestie abnormi e antropomorfi. Queste voci viaggiarono velocemente di bocca in bocca in tutta Artel dando vita a una preziosa speranza nei sopravvissuti e un'avida lotta di potere tra i malfattori, come la confraternita della maschera di ferro. La direzione intrapresa dai nostri è quindi Arh, uno dei punti nominati da Ancan Ander. Lungo la strada però i continui combattimenti, le malattie, la fame e l'intensificarsi delle nebbie nere disorienta e indebolisce i nostri che cadono prigionieri nelle mani di sconosciuti.
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